giovedì 24 maggio 2012

Polpettine di ceci

La ricetta che vi propongo oggi è nata dalla necessità di conciliare due realtà: il fatto di avere fame e il fatto di avere il frigo quasi vuoto, salvo una confezione di tofu abbandonata in un angolino e i ceci cotti 2 giorni fa. Perciò mi sono inventata questa ricetta facile e veloce ma allo stesso tempo sfiziosa. Gli ingredienti necessari sono:
·         Ceci (250/300 grammi)
·         Un panetto di tofu
·         Un uovo
·         Pomodori secchi
·         Uno spicchio d’aglio
·         Prezzemolo
·         Pan grattato
·         Sale e pepe
·         Una tazzina da caffè di acqua di cottura dei ceci oppure brodo vegetale

Tritate in un mixer i ceci con tofu,  prezzemolo, aglio e l’acqua di cottura dei ceci. Frullate fino a ottenere un impasto omogeneo. Incorporate l’uovo e i pomodori secchi tagliati a pezzi molto piccoli. Salate e pepate. Aggiungete pan grattato fino a ottenere un impasto sodo. Formate delle piccole palline. Potete scegliere il metodo di cottura. Per un pasto sfizioso ma leggero cuocete in forno le polpettine con un filo d’olio a 220° per 25 minuti. Se volete qualcosa di più gustoso e veloce potete friggerli fino a doratura in olio evo.

martedì 31 gennaio 2012

La torta perfetta

La ricetta che voglio proporvi oggi è quella che a mio avviso è una torta davvero perfetta. Ovvero la torta allo yogurt. Facile da fare, leggera, buona e soprattutto personalizzabile in mille varianti. La cosa divertente di questa torta è che non occorre la bilancia! Anziché pesare gli ingredienti si utilizza direttamente il vasetto vuoto dello yogurt per misurare gli ingredienti diciamo "per via volumetrica".
Le dosi sono:
  • 1 vasetto di yogurt al naturale
  • 2 vasetti di zucchero
  • 3 vasetti di farina
  • 1 vasetto di olio vegetale (mais è perfetto oppure arachidi)
  • 3 uova intere
  • mezza bustina di lievito
Per prima cosa occorre versare in una terrina lo yogurt. Usando il vasetto vuoto si misurano gli altri ingredienti e si uniscono alla terrina. Con l'aiuto di una frusta di mescolano bene gli ingredienti e si versa il composto ottenuto in uno stampo (imburrato o con carta da forno) di circa 25 cm di diametro. Si inforna per circa 40-50 minuti nel forno preriscaldato a 180°.
Questo dolce è perfetto per la prima colazione o per una merenda golosa.
La cosa più bella è che questa ricetta si presta a numerose varianti. Vediamone alcune:
  1. Vi piace una torta marmorizzata al cacao? Anzichè lo stampo circolare prendetene uno a ciambella. Versate metà del composto e nella metà residua aggiungete del cacao in polvere e mescolate bene fino a ottenere un impasto marrone. Aggiungete anche questa metà del composto nello stampo e con l'aiuto di un cucchiaio create come delle striature. Et voilà! una volta cotto avrete ottenuto il vostro dolce marmorizzato.
  2. Volete un dolce più soffice da inzuppo? Sostituite un terzo della farina con della fecola di patate o della maizena e aggiungete anche un misurino di latte.... Sentirete che morbidezza
  3. Preparate questo dolce per un intollerante al glutine? Controllate che le materie prime siano certificate senza glutine e poi al posto della farina normale potete usare quella di riso (o in parte anche di grano saraceno) Una delizia!
  4. Vi piacciono le torte di frutta? Una volta versato nello stampo cospargete l'impasto di frutta (pere, mele o ciò che la fantasia vi suggerisce) tagliata a striscioline leggermente saltata in padella con un pochino di burro... Verrà fuori una torta molto golosa.
  5. Siete degli amanti dei gusti esotici? Perchè non fare una torta al cocco con ananas caramellato? Prendete lo stampo, così com'è senza burro nè carta, e versati sopra uno strato di zucchero e un po' di acqua (poca poca), mettete sul fuoco a fiamma media fino a ottenere un caramello dorato. A questo punto disponete le fette di ananas (quello sciroppato va benissimo) e versate sopra l'impasto ( in cui avrete sostituito un misurino di farina con del cocco rapé). Infornate e buon appetito!
 Insomma lo avrete capito con questa semplice base, veloce da realizzare, potete sbizzarrirvi come volete!


martedì 10 gennaio 2012

Umweltschmutz

È un po' che non scrivo sul blog, e questo è il primo post del 2012.
Voglio perciò che questo post rispecchi un tema che mi sta molto a cuore: perseguire uno stile di vita ecosostenibile.
È un po' che ci penso e ho compilato la mia lista di cose da fare ogni giorno per diminuire il mio impatto ambientale e rispettare la natura:
  1. Preferire abiti usati (quelli dei mercatini) ad abiti dei grandi magazzini
  2. Utilizzare il più possibile mezzi di trasporto sostenibili (bicicletta, bus, treno e piedi XD )
  3. Diminuire il consumo di carne (non mi riesce proprio essere vegetariana!)
  4. Scegliere prodotti e alimenti realizzati in zone vicine a quella in cui abito
  5. Fare la raccolta differenziata
  6. Tenere da parte (anzichè gettare) oggetti apparentemente senza alcuna utilità (ad esempio: tappi di sughero, tappi di bottiglia, vecchi abiti, cornici rotte, matite finite, imballaggi etc etc) e utilizzarli per creare qualcosa di utile e funzionale o anche solo di artisticamente espressivo.
Io ci provo. Non dico di riuscirci sempre. Quando ho fretta continuo a prendere la macchina (la sera sempre, ma almeno provo a riempirla di amici :) ), se un vestito mi piace molto lo prendo lo stesso anche se è di Zara o H&M e cucinando cibi etnici a volte compro prodotti che vengono a migliaia di chilometri lontano da qui (latte di cocco, alghe etc.). Però ci provo, prima di fare qualcosa ci ragiono un po' su e vedo come renderla il più green possibile :)
 

giovedì 8 dicembre 2011

Spekulatius

Stamattina ero ispirata. Avevo proprio voglia di proporvi qualcosina di natalizio.
In realtà non sono una fanatica del Natale, delle luci, dei regali. Ma mi piace il morbido tepore del caminetto, un bel té (o meglio ancora una ciocciolata calda) avvolta nella coperta... via proprio un clima da perfetta pantofolaia :) 
Perciò la ricettina che vi propongo oggi è quella degli Spekulatius, i biscottini speziati tedeschi, ormai un tormentone di Natale

Ingredienti
  • 250 g di farina 00
  • 50 g di farina di mandorle
  • 150 g di zucchero
  • 90 g di burro
  • 1 uovo intero
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • 1 pizzico di sale
  • 1 cucchiaino di cannella in polvere
  • 1/2 cucchiaino di chiodi di garofano in polvere
  • 1/2 cucchiaino di cardamomo in polvere
  • latte q.b.


Per preparare l'impasto, mettete nel mixer il burro tagliato a tocchetti e la farina. Frullate a intermittenza fino a ottenere un composto sbriciolato.Versate il composto in una ciotola, aggiungete lo zucchero, le spezie, il sale, il lievito setacciato, la farina di mandorle e mescolate. Aggiungete l'uovo leggermente sbattuto e impastate fino ad ottenere un impasto liscio ( se serve aggiungete un cucchiaio di latte). Mettetelo a riposare in frigo per 1/2 ora.Stendete la pasta su un piano leggermente infarinato allo spessore di 1/2 cm e ritagliate i biscottini. Sistemateli sulle teglie e cuocete in forno preriscaldato a 180°C per 10 minuti. Volendo è possibile anche glassarli. La glassa è fatta con zucchero a velo, coloranti alimentari e qualche goccia di acqua (ma proprio gocce!)

domenica 27 novembre 2011

La mia Epiphany mattutina su Pessoa

Stamattina, complice una chiaccherata avuta ieri sera coi miei amici, ho tirato fuori da un cassettino della memoria un aforisma che si era sedimentato nella mia mente da anni:


Non amiamo mai nessuno. Amiamo solamente l'idea che ci facciamo di qualcuno. E' un nostro concetto (insomma, noi stessi) che amiamo. Questo discorso vale per tutta la gamma dell'amore. Nell'amore sessuale cerchiamo il nostro piacere ottenuto attraverso un corpo estraneo. Nell'amore che non è quello sessuale cerchiamo un nostro piacere ottenuto attraverso un'idea nostra. (...) Perfino l'arte, nella quale si realizza la conoscenza di noi stessi, è una forma di ignoranza. Due persone dicono reciprocamente "ti amo", o lo pensano, e ciascuno vuol dire una cosa diversa, una vita diversa, perfino forse un colore diverso o un aroma diverso, nella somma astratta di impressioni che costituisce l'attività dell'anima. Oggi sono lucido come se non esistessi. Il mio pensiero è evidente come uno scheletro, senza gli stracci carnali dell'illusione di esprimere. E queste considerazioni non sono nate da niente: o almeno da nessuna cosa per lo meno che sieda nella platea della mia coscienza. (...) Vivere è non pensare.

Così cercando un po' su Internet ho scoperto che questa verità, che è stata sempre presente nella mia mente, è stata enucleata da Fernando Pessoa.
Non ho potuto non cercare informazioni su di lui e così ho trovato una estratto dal "Il libro dell'inquietudine" che mi ha davvero aperto gli occhi:


Non subordinarsi a niente, né a un uomo né a un amore né a un'idea; avere quell'indipendenza distante che consiste nel diffidare della verità e, ammesso che esista, dell'utilità della sua conoscenza. (...) Appartenere: ecco la banalità. Fede, ideale, donna o professione: ecco la prigione e le catene. Essere è essere libero. (...) No: niente legami, neppure con noi stessi! Liberi da noi stessi e dagli altri, contemplativi privi di estasi, pensatori privi di conclusioni, vivremo, liberi da Dio, il piccolo intervallo che le distrazioni dei carnefici concedono alla nostra estasi da cortile



A queste parole non aggiungo altro se non Chapeau!

martedì 22 novembre 2011

Amore,Love, Amour, Liebe, Amor....

"Un amore, qualunque amore, ci rivela nella nostra nudità, miseria, inermità, nulla" .
Cesare Pavese 

domenica 20 novembre 2011

A volte un po' di Kitsch non guasta

teatro


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Alexander McQueen pea coat, $3,195
Yves Saint Laurent high heels, €795
Yellow gold bangle
Deer ring, €10
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Di recente sono stata in un locale a Firenze che si chiama Kitsch... Un nome un programma... pareti dorate con la riproduzione del bacio di Kimt, pareti viola con specchi barocchi oppure completamente foderato di pelo leopardato, sedie e cuscini di pelo leopardata, zebrato, fuxia.... Insomma imperdibile per gli amanti del Kitsch o come avrebbe detto Guido Gozzano :"le buone cose di pessimo gusto".
influenzata da questo milieu suggestivo, ho subito pensato a come sfruttare questa ispirazione... Mi sono immaginata di andare a teatro (per me a teatro è assolutamente plausibile lasciarsi calcare un po' la mano con accessori di dubbio gusto), oppure a una festa in maschera un po' barocca...
Perciò come rinunciare a un poco sobrio (ma kitschissimo) anello a forma di cervo, oppure a una cascata dorata di paillettes al collo?

 E voi? Quali sono le cose un po' sopra le righe a cui proprio non potete rinunciare?